Volano su Internet le vendite AI. Parola di Shopify

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Il commercio elettronico alimentato dall’intelligenza artificiale sta arrivando e forse non siamo del tutto preparati al boom annunciato. I primi dati stanno cominciando ad arrivare. Shopify, una delle società di e-commerce più attive nella promozione dell’AI, sta registrando una valanga di vendite AI. +700% dal gennaio scorso nelle nel traffico AI, e ben +1100% nelle vendite AI che arrivano da ChatGPT e affini.

In altre parole: un terremoto nel panorama dell’e-commerce. Una scossa che ne ridisegna i confini e le aspettative del commercio elettronico e che riguarda praticamente tutti gli attori coinvolti. Come riportato recentemente da TechCrunch, questi dati non si limitano a confermare le previsioni più audaci sull’impatto dell’intelligenza artificiale, ma le superano con un balzo che stupisce anche gli addetti ai lavori più esperti. Il “boom annunciato” non è più una visione futuristica, ma una realtà che si sta materializzando sotto i nostri occhi, trasformando radicalmente il modo in cui i consumatori scoprono, scelgono e acquistano prodotti online.

Il dato più sbalorditivo è forse la sproporzione tra l’aumento del traffico AI e quello delle vendite AI. Un incremento del 700% nel traffico generato da intelligenza artificiale è già notevole, ma un balzo dell’1100% nelle vendite che ne derivano suggerisce una verità inequivocabile: l’AI non si limita ad attrarre l’attenzione, ma è straordinariamente efficace nel convertire l’interesse in acquisti. In altre parole, le interazioni mediate dall’intelligenza artificiale non sono solo più numerose, ma decisamente più performanti, quasi magicamente capaci di sbloccare il portafoglio dei consumatori.

Cosa sono le vendite AI?

Ma cosa significa esattamente “vendite AI” in questo contesto? Non stiamo parlando di semplici chatbot che rispondono a domande preimpostate. L’ecosistema che Shopify, e di riflesso l’intero settore, sta costruendo, è un organismo complesso e intelligente, capace di anticipare, consigliare e semplificare. Pensiamo agli assistenti di acquisto intelligenti: strumenti avanzatissimi, spesso basati su motori linguistici come quelli di ChatGPT, che vanno ben oltre la mera suggestione di prodotti. Sono capaci di comprendere il contesto della richiesta dell’utente, le sue preferenze implicite, persino le sfumature del suo stato d’animo, per presentare soluzioni non solo pertinenti, ma quasi “su misura”. Immaginate un commesso virtuale che vi accompagna lungo un percorso decisionale complesso, con la conoscenza enciclopedica di un esperto e la pazienza di un amico.

A questo si aggiunge una personalizzazione spinta all’estremo. L’AI analizza ogni traccia digitale: la cronologia di navigazione, gli acquisti passati, le recensioni lasciate, e persino le interazioni sui social media, per cucire un’esperienza d’acquisto unica per ogni singolo utente. Pagine di prodotto dinamiche, raccomandazioni sorprendentemente accurate, offerte promozionali mirate: tutto viene plasmato in tempo reale per massimizzare la rilevanza e l’attrattiva. E non è finita qui: l’intelligenza artificiale si occupa anche della generazione di contenuti. Descrizioni di prodotti accattivanti, testi per campagne marketing, persino immagini e video personalizzati vengono creati in pochi istanti, abbattendo tempi e costi per i commercianti e garantendo una freschezza e varietà prima impensabili.

Infine, le vendite AI stanno rivoluzionando anche la ricerca e il servizio clienti. I motori di ricerca interni dei negozi online, potenziati da algoritmi sofisticati, sono ora in grado di interpretare query complesse e persino vaghe, guidando l’utente verso il prodotto desiderato anche quando questi non sa come formularlo precisamente. E sul fronte dell’assistenza, i chatbot avanzati non solo gestiscono le domande frequenti, ma si occupano di problemi complessi, resi, tracciamento degli ordini, liberando il personale umano per le interazioni che richiedono una vera empatia e capacità di problem-solving.

AI è una sorta di nuovo livello di influenza che si pone al di sopra delle regole di mercato che sono state definite negli ultimi vent’anni nel settore del commercio elettronico.

Per chi vende online, ma anche per tutti gli operatori che beneficiano in qualche modo dal mercato nel commercio elettronico, questa è al tempo stesso un’opportunità storica e un rischio di estinzione. OpenAI, Google mi altri protagonisti dell’intelligenza artificiale, sono diventati un elemento chiave dell’equazione perché quasi improvvisamente hanno acquisito il potere di indirizzare gli acquisti dei consumatori.

Per acquisire una fetta delle vendite AI, le aziende sono praticamente obbligate ad accettare le nuove regole del gioco.

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